Videomaker

Ho deciso di filmare ogni cosa!

Da un po’ di tempo a questa parte, mi è venuta la mania del potere fare cinema. O almeno di filmare ciò che faccio.
Eeeeeeh, e che parolone stiamo usando qui.
Cinema.
Eh sì, lo uso questo termine. Lo uso e lo butto giù da quel piedistallo dove siamo abituati vederlo.
Il cinema vero lo si scopre per strada, quando si comprende il legame con le persone. Sia perverso, sia in uno sguardo perso, sia in un bacio… non conta dove: l’importante è questa connessione con gli occhi di chi ti passa affianco, che non ti saluta ma che ti parla… con quegli occhi, che poi diventeranno la tua videocamera.
Ho iniziato a lasciar parlare quella vocina nella testa che diceva “provaci”. Nonostante lo scenario alla Shining (comedy edition) quella vocina tutti i torti non aveva: adesso ci credo.
Credo si possa fare cinema, o meglio (fermatemi!), credo si possa lavorare in video senza alcuna paura: basta sapere cosa si sta facendo. È il caso di “Le Interviste”, idea venuta dopo aver capito che non esiste solo uno star system, ma esistono le persone prima del famigerato successo, e ancora: non esiste solo la carta.
E poi c’è questa idea di poter filmare ciò che penso e non me ne voglia nessuno, mi diverte tanto da pensare di poter filmare anche il mio racconto: Sambuca. Un giorno.


Non abbiamo limiti. E soprattutto il timore e la vergogna non devono fermarci mai se abbiamo voglia di andare avanti per la nostra strada.
Che sia su uno schermo di una tv, che sia in sala, che sia un player online, l’importante è che sia fatto con criterio e… passione. Comprate una videocamera e filmate ciò che cazzo vi pare. Ma la vedete la merda che c’è in giro? Non avete nulla di meglio da offrire?

Per collaborazioni su riprese o montaggio video puoi contattarmi all’indirizzo

videomaker@francescogallucci.net

Le corde della lira dei poeti moderni sono interminabili pellicole di celluloide.
(Franz Kafka)