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racconto

Tu te lo ricordi Sartre, Charles?

Ieri sera in uno strano raptus, ho avuto modo di ri-parlare con Bukowski. Ok, non sono degno dirà qualcuno di voi senza sbagliare (forse). Però Bukowski è diventato un fenomeno così commerciale per coloro che amano gli aforismi, che a volte, mi viene quasi da abbassare il capo nei confronti del folle maestro, e butto giù righe, a volte anche…

Sambuca – 14 – Berenice

“Berenice. My name is Berenice.” Sorrise. Era un periodo in cui qualunque donna incontrassi mi sorrideva. Donne. Mi cadevano sulla testa e sul corpo come una pioggia di eventi, che non essendo arrivati precedentemente, ti capitano tutti assieme. Il sorriso. Forse è questo il segreto della loro sensibilità: accorgersi dei tuoi stati d’animo senza che tu dica una parola, confortandoti…

Inno agli anni '70

A volte seguo questa tendenza moderna di abbassare il volto su di un cellulare e lascio perdere ciò che è intorno a me. È dura sapete, credere che alla fine, non ci sia un motivo per sorridere. Eppure non ce la faccio ad avere tutto il giorno quella faccia e penso, penso… penso agli anni ’70 precisamente. Un tempo passato…

Sei tu

Divento maschilista quando ti vedo e nego nel pensiero la mia bonaria concezione che nessuno è di nessuno. Lo so, perdonami, ma nella mia testa “tu per me sei mia” e di nessun altro. Poi sappi che subito dopo sono un femminista pure razzista perché ti guardo e dico “la bellezza è solo donna, ohibò”. Ohibò l’è strano lo so,…

Sambuca – 12 – Ritorno al passato

Il tintinnio dei bicchieri. I soldi che volavano senza un perché. Giordano che rideva. L’angolo delle labbra di 2 ragazze davanti a me. Parole, parole, soltanto parole. L’inglese non era il mio forte. L’italiano nemmeno il loro. Giordano aveva conosciuto Jasmine e Melicia in un ristorante scelto su TripAdvisor, e chissà se erano incluse nella sua ricerca due ragazze dai…