Poeta improvvisato, studente in comunicazione, regista da youtube.

Mi hanno chiamato in tanti modi, ma questi sono quelli carini.

Fermamente convinto che ciò che finisce sotto il concetto d’arte sia nascosto in ogni angolo di strada e non obbligatoriamente tra le pagine di un libro o in gruppi altolocati che fanno della cultura un mondo d’élite, ho iniziato a scrivere quando mi dicevano di non esserne capace.

Amante del cinema e dello sport romantico, viaggiatore ma innamorato della mia Napoli, scrivo di tutto e di più: tra blog, social e memo di un cellulare.

Oggi si chiamano blogger, ma con il sorriso sulle labbra mi faccio chiamare “scrittore moderno senza libri sulle spalle”.

Alla domanda “perché comunicare tutti questi tuoi pensieri, così diversi l’uno dall’altro?” rispondo “e perché no?”.
Perché limitarsi a dire che i propri pensieri sono sciocchezze, scemenze o qualcosa che non merita alcuna lettura? Ogni testo ha prima o poi un lettore, e la bellezza di ciò che si scrive, non può che essere giudizio non personale, ma di chi ci circonda.

Come disse l’Hemingway disegnato da Woody Allen (Midnight in Paris) all’aspirante scrittore Owen Wilson che voleva fargli leggere un testo:

“Se è cattivo, lo odio perchè odio la brutta prosa, se è buono odio te perchè sono invidioso…”.

Chi scrive è l’ultima persona che può giudicare se stesso e uno dei motivi per cui lo faccio qui è proprio per constatare quanto nel mondo della tecnologia, il mio singolo parere sia opinabile o serva a qualcosa.

Ciò che mi spinge è appunto quel “perché no” che ogni giorno da la speranza alle idee che mi frullano per la testa e tentano di venir fuori.

Ogni volta che scrivo, però, ci provo lo stesso a immedesimarmi nei panni del lettore, e molte idee nascono proprio da questo, unito al fatto che scrivere deve servire a qualcosa. Qualcosa che rompa le barriere. Ricordati: scrivere lo puoi fare anche tu, sempre con ritegno.

Di cosa scrivo?

Le Interviste

Le interviste vengono sempre viste con un certo distacco, così come sono visti i vari settori del mondo dei media: tv, giornali, ecc.. Io, nel mio piccolo, mi invento, e cerco interviste da freelance assoluto, intervistando chi mi capita tra le mani, ma soprattutto chi ha veramente qualcosa da dire. E poi mi diverto a montarle su youtube, dandogli quel pizzico cinematografico e dinamico che la semplice lettura non può dare.

Amami un po’

Se non si scrive di sentimento, si nasconde se stessi dietro delle parole vuote. Qui scrivo d’amore, di sentimento e lascio spazio a quei flussi, che spesso buttiamo giù tutti, ma ci vergogniamo di far leggere. Mi diverto a farlo anche sul mio account instagram, che puoi visitare cliccando qui.

Noi. Società.

Criticare è ciò che sappiamo fare meglio. Ma quando la critica è davvero costruttiva? Partendo da un parere, sono convinto che si possa trarre un qualsivoglia spunto per poter cambiare determinati aspetti della nostra società. Come micce, in questa categoria, troverete degli spunti, condannabili o apprezzabili. L’interrogativo onnipresente qui è: siamo felici di ciò che ci circonda?

Sportivamente parlando

Ho sempre amato lo sport. Chi non ama, almeno per una volta, qualsivoglia esperienza sportiva, o sta mentendo, o non prova emozioni. Lo sport, inteso come attività e pratica sportiva e non come business e denaro, è l’accezione dinamica delle parole amore, gloria e caduta. E qui, da eterno dilettante e osservatore, provo a ricordare che lo sport è quello che si fa nei campi e nei cuori.

Sambuca – Il Racconto dal sapore d’anice

E questo è il mio racconto. Quello che non volevo scrivere, ma ha avuto la prepotenza di finire qui e prima o poi, mi auguro, su carta. Coadiuvato da quel buon liquore che è la Sambuca, Sambuca, appunto, è il mio primo racconto che non avevo voglia di tenere nel cassetto. Il protagonista Francesco (che non sono io!) si ritrova solo col fratello a girare in posti che mai credeva di poter vedere fino a pochi mesi prima. Un po’ per pigrizia, un po’ per amore. Con gli occhi delusi da un recente passato, non sa affatto cosa significa il famoso “scopri te stesso” e si perde tra donne che amerà tutte (o almeno così crede) e quel liquore, che lo insegue per il mondo. Pubblico un capitolo alla volta.

Dove puoi scrivermi?

Puoi scrivermi dove vuoi, dove mi leggi, dove mi trovi. Sono immerso su ogni social, ma sappi che mi piace stare all’aria aperta, quindi… vabbè ci siamo capiti.

Qui ti rimando ai miei contatti ufficiali.

Bella sta parola ufficiali.

Fa strano.

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