Cammina l’auto sulle “Autostrade per l’Italia”.
Avverti libertà a 130 km/h sull’asfalto cosparso di segnali verdi.
Verde è il colore della speranza, verde è il colore del viaggiatore.
Le autostrade sono fatte per quelli come noi, che hanno bisogno del silenzio ma anche delle radio.
Per quelli come noi che non hanno limiti di velocità.
Per quelli che la libertà è aprire il finestrino e sentire il vento.
Non è una sensazione spiegabile: è indipendenza e allo stesso tempo dipendenza, grazie al mezzo e dal mezzo di locomozione.
L’auto è andare al mare e poi in montagna, nei luoghi dove non arrivano i treni, e nemmeno gli aerei, oltre sei costretto solo a scendere a piedi.
Amare l’auto è prima di tutto amare le autostrade, che fanno paura ai neo-patentati, ma sono la gioia per chi guida da anni. Che sa di quanto sia facile, che sa quanto sia rilassante, l’importante… è avere gli occhi aperti.
È una metafora straordinaria l’autostrada:
capire quando infrangere i limiti imposti e darsi poi dei limiti propri.
Corsia di destra, corsia di sinistra. La paura per chi si ferma, gli autogrill, i viaggi da solo, gli amici rompipalle in auto.
Le autostrade sono fatte per quelli come noi, che non ci fermiamo davanti a niente.


Vita mia ti giuro
Io ogni tanto guardo il cielo
Penso al futuro e cerco di essere vero
Mandiamo via la noia
E nasce in fondo una storia
Vita mia ti giuro
Sono tante le autostrade
E il colore del giorno sulle macchine bagnate
Fa andare via il sonno
E vedi il mondo…

(Vita Mia – Pino Daniele)