Premessa: chi scrive sa che a volte la sua ‘penna’ può avere dei deliri, così la lascia fare. Questo è uno di quei deliri di un po’ di tempo fa, e come tale va letto.

Tenersi per mano e andare lontano fino a quel corrimano. Sudore imbarazzante lega le mani, ben salde in una forte presa di due che si amano e negli occhi poi si guardano, tra una vetrina di un negozio e l’altra. Dovrebbe essere un lavoro l’amore. Ce n’è così tanto che le vetrine dei negozi d’amore utopici risulterebbero in continuo aggiornamento. C’è un uomo però che resterebbe fermo. Pensante scruta quella coppia a sé di fronte, chiedendosi se il loro attaccamento è frutto di un ben più forte ostentamento o è vero sentimento.

“Avrà un gusto quell’amore?” su un taccuino scrive. “Forse sono come fragola e cioccolata dei loro gelati, così diversi ma così unici insieme” continua. Frasi banali pensa.

Non ha legami per rifiuto secco, non è mai impertinente con nessuna persona, ma a volte cerca di sfiorare l’amore che frequenta un po’ per ludo, un po’ per sesso, un po’ per compagnia. Ma non lo dice più che non riesce ad amare. Se ne sta zitto, osservando il suo fare e di chi affianco gli prova a camminare. Con fare sprezzante ruba a ogni passante uno sguardo, un’idea, una camminata, una risata e quando può, a ognuno di loro lascia i suoi silenzi accarezzati da lunghi abbracci o le sue parole dai calori confortanti.

La coppia lui dinanzi, si sbaciucchia tra un miscuglio di un gelato ormai salsa: la rosa fragola è sconfitta da un marrone cioccolato prepotente. L’uomo pensa freddo: “questo non può essere amore.”

Non lo sa il perché ma lo pensa. E abbassa gli occhi. Dietro i ragazzi, una donna appare su di una panchina e annota anch’essa qualcosa, ma è un mistero per lui sapere cosa. La donna non fa altro che gli amanti guardare e il foglio accarezzare.

Voleva chiederglielo. Chiedergli cosa scrivesse, cosa aveva mangiato, cosa la faceva sorridere, stasera dove avrebbe dormito. L’avrebbe voluto fare. Credetemi. Credetegli. Lei lo guardò, per un attimo. Le cadde il quaderno e si vide d’un tratto un disegno. La donna intimidita si alzò e d’un tratto andò via, veloce. Avrebbe voluta fermarla. Avrebbe voluto inconsapevolmente amarla semplicemente nel conoscerla. Ma andò via davanti ai suoi timidi occhi.

Rimase rassegnato, altro che fragola e cioccolato, connubio così banale, ma fondamentale per alimentare chi l’amore vuole guardare ma non è capace di provare.

Prese il quaderno dalla ragazza a terra lasciato: un uomo marrone abbracciava una donna tutta rosa.

“Un abbraccio gliel’avrei davvero dato” annotò.

Tutto sommato non era poi così male poterle chiedere “diviso 2 ti va un gelato?”, ma pensò che almeno in quello sguardo, come una scintilla, poteva dire di avere di nuovo amato.

Passo dopo passo ando via, ma prima scelse di prendere un gelato. Quali gusti prese, beh… chi ha davvero letto l’ha ormai immaginato.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...