(La sorpresa di giornata: Gulbis supera Del Potro)

È sicuramente una fortuna scendere in campo con un nome pesante.

Molti avversari ti guardano con timore e pochi riescono a dimostrarsi incauti.

Dusan Lajovic è stato per un lungo set, incauto e perfetto. Roger Federer perde i primi 7 punti del secondo turno, sotto gli occhi di un centrale di Wimbledon che non sottovaluta il fattore sorpresa. Ma il peso di un nome, è gravido soprattutto sulle spalle del chiamato in causa. Federer sa di chiamarsi Federer e non delude di certo il suo regno e la sua corona. Perde il primo game di battuta, sì, ma recupera e arriva al tie break, dove la spia fenomeno illumina la scritta ON e con grazia e delizia trucida un avversario di ottimo livello. 7-0. Il resto è poesia.

Il pubblico del centrale osserva i colpi del serbo domandandosi se è il campo di quest’anno, a rendere belli tutti i caduti fin qui.

Alexander Zverev da una lezioncina a uno dei suovi avversari dell’Atp Next Gen che si terrà a Milano questo Novembre. Francis Tiafoe nulla può contro il tedesco, destinato ad un buon torneo. Raonic supera Youzhny in 4 set, Monfils supera un Edmund bello da vedere. Ma la sorpresa nella giornata delle costanti, arriva dall’incostante Ernests Gulbis, che sembra dire al tennis mondiale: posso battere chiunque, basta che mi alleno. Il malcapitato questa volta è stato Juan Martin Del Potro, dominato in lungo e in largo in tre set.

Il parterre internazionale si gode un’altra bellissima stella, ovvero Dominic Thiem. L’austriaco perde il primo set con Gilles Simon, per poi cacciar fuori il repertorio da cambio di stagione. Dominic apprende in fretta e mostra un repertorio, già arrichito rispetto a quello che aveva illuso a Parigi non molto tempo fa. Quello che gli permise di superare Novak Djokovic, che oggi sembra aver dimenticato quella sonora sconfitta.

The Djoker supera facilmente Pavlasek, senza difficoltà alcuna. Nulla da fare per chi vuole saperne di più sulla sua vera forma. Djokovic fin qui è ancora oggetto di mistero.

Difficile trovare ritmo sull’erba, il nervosismo è una cosa insidiosa

Ha detto Roger a fine gara. Chissà se anche Nole era in ascolto, lui che il nervosismo ha superato di gran lunga il talento negli ultimi mesi.

Dimitrov nel frattempo viaggia a fari spenti, ad alte velocità. Dudi Sela supera in 5 set John Isner. L’israeliano è 33 centimetri più basso dell’americano, ma in campo si è dimostrato un gigante. Sela ha giocato in carriera soltanto due finali Atp entrambe perse contro tennisti americani. Uno fu Andy Roddick, l’altro, neanche a dirlo, era John Isner. Quando le piccole gioie arrivano dal campo n° 12…

Roger Federer – Dusan Lajovic 7-6(0) 6-3 6-2
Novak Djokovic – Adam Pavlasek 6-2 6-2 6-1
Grigor Dimitrov – Marcos Baghdatis 6-3 6-2 6-1
Ernests Gulbis – Juan Martin Del Potro 6-4 6-4 7-6(3)
Gael Monfils – Kyle Edmund 7-6(1) 6-4 6-4
Alexander Zverev – Frances Tiafoe 6-3 6-4 6-3
Dominic Thiem – Gilles Simon 5-7 6-4 6-2 6-4
Milos Raonic – Mikhail Youzhny 3-6 7-6(7) 6-4 7-5
Dudi Sela – John Isner 6-7(5) 7-6(5) 5-7 7-6(5) 6-3

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