Milmann e Bublik di certo non fanno notizia, ma almeno nel tabellino dei quotidiani inglesi di domattina avranno un piccolo spazio. Piccolo, quanto le difficoltà (con tutto il rispetto) incontrate dai loro avversari nel primo turno del torneo di Wimbledon: rispettivamente Rafael Nadal ed Andy Murray. Il britannico attuale numero 1 del mondo, supera il primo scoglio verso la difesa del titolo e della vetta mondiale.

Le fragole con la panna deliziano gli spettatori, che pronti aprono i loro ombrelli quando la prima pioggia del tabellone principale scherza per una mezz’ora con la città di Londra.

Tommy Haas saluta il torneo di Wimbledon alla sua ultima apparizione in 4 set contro Bemelmans; Simone Bolelli, Fabio Fognini e Andreas Seppi sono gli italiani che chiudono la giornata con un bel sorriso; un certo Whittington inventa una volée in tuffo sul campo numero 16 contro Thiago Monteiro in una sfida tra dimenticati del tabellone ma perde la partita. Non fa notizia, ma ha tirato una gran bella volée in tuffo nel quarto set che il suo connazionale Nick Kyrgios non potrà su questi prati azzardare. Per quest’anno si intende. Mad Nick è tra i primi caduti, ma c’era da aspettarselo dopo la caduta nel torneo del Queen’s. L’australiano dopo due set giocati da fermo contro il francese Herbert, cede al dolore.

Per un outsider che cade, un favorito che crolla.

Il rossocrociato Stanislas Wawrinka perde contro un solidissimo Danil Medvedev che bacia l’erba di Wimbledon così come è solito fare da chi vince il titolo:

di solito lo fa chi vince il torneo, ma amavo questo torneo anche da Juniores ed è la mia prima vittoria slam sul centrale. Sentivo di farlo!

Stan the man perde l’occasione della sua carriera per diventare numero 1 del mondo, sotto gli occhi attenti di un Murray che sorride e un Nadal che osserva: un pretendente in meno alla corona del tennis mondiale non fa male.

Ma chi è Danil Medvedev? Sicuramente un signor giocatore, con ottimi fondamentali e una buona concentrazione. Il russo, rimane glaciale dopo la vittoria, tranne che per un sorrisetto sul match point, che per un attimo illude il pubblico ad una sindrome da braccino che dura due punti.

All’Aircel Chennai Open ha raggiunto la sua prima finale Atp, dove Roberto Bautista Agut vinse per 6-3 6-4. Una settimana fa è uscito in semifinale ad Eastbourne con un certo Novak Djokovic, vittorioso a Wimbledon 3 volte, e che di certo non ha bisogno di presentazioni.

Quella sconfitta è giustificata. Come la vittoria di oggi su Wawrinka, che si mangia le mani per non aver espresso il suo miglior gioco. Una cosa è certa: alla ricerca di futuri numeri 1, non è detto che il futuro del tennis mondiale esca dai nomi che già conosciamo. Medvedev col suo gioco ha dimostrato quanto valga ciò.

Tra tante stelle, brilla di più una stellina.

Danil Medvedev – Stanislas Wawrinka 6-4 3-6 6-4 6-1
Andy Murray – Alexander Bublik 6-1 6-4 6-2
Rafael Nadal – John Millman 6-1 6-3 6-2
Ruben Bemelmans – Tommy Haas 6-2 3-6 6-3 7-5
Pierre Hugues Herbert – Nick Kyrgios 6-3 6-4 ret.
Simone Bolelli – Yen-Hsun Lu 6-3 1-6 6-3 6-4
Fabio Fognini – Dmitry Tursonov 6-1 6-3 6-3
Andreas Seppi – Norbert Gombos 6-2 3-6 6-2 6-1

medvedev

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