Classe e tecnica, con la giusta dose di aggressività.
La voce “segni particolari” sulla carta d’identità di Marko Rog recita questo.
Classe ’95, Marko Rog è l’ultimo gioiello che doveva esplodere in casa Napoli. E lo ha fatto.
Da titolare, dopo la partita con La Spezia, Rog era finito nella carambolesca notte di Valeri dell’andata di Coppa Italia tra Juventus e Napoli. Lì il croato aveva già dimostrato il suo carattere nonostante l’esito negativo della gara, ma nella prima presenza da titolare in campionato con la Roma, si è finalmente scrollato di dosso l’espressione di “oggetto misterioso” dimostrando dinamismo, velocità e carattere.
Il cartellino giallo nel primo tempo non lo frena, e riesce a stringere la marcature su Nainggolan senza perderlo per tutta la gara. Quando si dice l’esperienza non viene con l’età.
La progressione verso la porta Romana mostra le sue doti offensive, richiedendo l’intervento di Szczesny in tuffo.
Perde Perotti sul 1-2, ma è l’unica pecca di una partita perfetta.
Zielinski e Diawara sono le sorprese di un ottimo centrocampo azzurro, e a queste si aggiunge ora Rog, che appare pronto. A ognuno il suo tempo diceva il detto, e chissà, se con le giuste rotazioni sia arrivato il tempo dell’esplosione di Marko Rog.
Magari Martedì sera al San Paolo, davanti agli occhi di Cristiano Ronaldo e compagni.

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